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Domenica, 13 Giugno 2021 ore
04-05-2021 16:04 REGGINA - ASCOLI 2-2, MAGIA DI SABIRI MA MONTALTO LA RIPRENDE
REGGINA - ASCOLI 2-2, MAGIA DI SABIRI MA MONTALTO LA RIPRENDE

REGGINA (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Cionek, Dalle Mura, Di Chiara; Bianchi, Crisetig; Rivas, Folorunsho, Liotti; Montalto. disposizione: Plizzari, Delprato, Loiacono, Stavropoulos, Chierico, Crimi, Bellomo, Denis, Edera, Menez, Okwonkwo, Petrelli.Allenatore: Baroni

ASCOLI (4-3-1-2): Leali; Pucino, Avlonitis, Quaranta, D'Orazio; Saric, Danzi, Caligara; Sabiri; Dionisi, Bajic. A disposizione: Venditti, Sarr, Corbo, Cangiano, Parigini, Bidaoui, Eramo, Cacciatore, Kragl, Simeri, Charpentier. Allenatore: Sottil

Arbitro: Abisso di Palermo Assistenti: Pagnotta – Maccadino IV uomo: Marotta

Ammoniti: 38’ Di Chiara, 45’ Bianchi, 46’ Eramo, 53’ Bajic, 73’ Dionisi, 74’ Caligara, 80’ Folorunsho

Espulsi: 22’ Sottil

Goal: 18’ Cionek, 41’ Bajic, 49’ Sabiri, 63’ Montalto

CRONACA:

Reggina ed Ascoli vivono entrambe un momento fortemente positivo, arrivando da risultati e prestazioni che le ha distinte in grande spolvero agonistico e tecnico. Dopo il pareggio con la Cremonese, Baroni scegli di schierare i suoi col fedelissimo 4-2-3-1, Folorunsho in posizione di trequartista, di punta Montalto, gli esterni scelti quest’oggi saranno Rivas, confermato dopo il goal nell’ultimo incontro, e Liotti. Cambia ancora la coppia di centrali difensivi, stavolta il compagno di Cionek sarà il giovane talento Dalle Mura. Ascoli non ancora fuori dalle acque movimentate delle zone basse della classifica, cercherà a tutti i costi una vittoria scaccia-incubi play out. Sottil si affida al suo 4-3-1-2 col talentuoso Sabiri atto ad innescare le punte Dionisi e Bajic.

Primo Tempo:

Parte forte la Reggina che in proiezione offensiva guadagna subito un calcio d’angolo. E’ il secondo minuto quando Dalle Mura ha l’occasione per portare in vantaggio i suoi, una deviazione decisiva gli nega la gioia del goal. Sul conseguente angolo è Montalto ad impensierire la difesa avversaria, ma la deviazione aerea è imprecisa, nulla di fatto e rimessa dal fondo. Ci prova anche Rivas dalla distanza, palla alta sopra la traversa ma Reggina che non lascia metri all’avversario. L’occasione per l’Ascoli arriva su punizione, Sabiri disegna una parabola interessante dentro l’area, conclusione del difensore Quaranta, ottima deviazione di Nicolas ma il giocatore ascolano si trovava in fuorigioco. La partita si dimostra senza esclusione di colpi, come fa intendere il rude intervento di Avlonitis su Folorunsho, che seppur sul pallone ha cercato il duro contatto fisico con l’avversario. In questo momento la partita vive un momento di stallo, la variabile impazzita si dimostra proprio Folorunsho che spaziando orizzontalmente sulla trequarti offre soluzioni diverse ai propri compagni, in una manovra comunque non fluidissima per gli amaranto. Al 17esimo, angolo per la Reggina: Di Chiara scambia col compagno nei pressi della bandierina, il cross ha un giro perfetto per lo stacco in terzo tempo di Cionek, palo-rete imparabile per Leali e Reggina che va meritatamente in vantaggio. L’Ascoli non si scompone, sul rinvio di Leali, Bajic gestisce il pallone, non ci pensa due volte e prova la stoccata volante, ancora una volta Nicolas non si fa trovare impreparato e devia la sfera. In seguito a delle vibranti proteste, viene espulso l’allenatore Sottil, in disaccordo con il metro di giudizio arbitrale, litiga anche con Baroni durante l’uscita, grande nervosismo agonistico. Si riaffaccia al 26esimo l’Ascoli in attacco, su un buco di Dalle Mura che lascia rimbalzare la sfera in una zonainoccupata della mediana, è Dionisi a gestire il pallone e farlo sbattere sulla mano di Cionek, calcio di rigore per gli ascolani. Sulla battuta Sabiri, che si lascia ipnotizzare da Nicolas, ancora una volta decisivo, mantiene la propria squadra sull’1-0. Angolo per la Reggina, colpo di testa disinnescato da Leali, da segnalare una gomitata volontaria di Pucino su Montalto non ravvisata dall’arbitro Abisso. Reggina che abbassa i ritmi ed addormenta la partita, ma da una palla persa a centrocampo, riparte velocemente Sabiri, brucia due avversari ed innesca Bajic liberatosi dalla marcatura dei difensori, Lakicevic sbaglia il fuorigioco ed è in ritardo nella chiusura, il tiro incrociato del Bosniaco è preciso e trafigge un immobile Nicolas, pareggio per l’Ascoli al 41esimo. 


Secondo Tempo:

L’Ascoli decide di inserire l’esperto Eramo per Danzi, tatticamente non cambia nulla. Reggina che prova ad innescare subito la corsa di Rivas, il lancio dopo la battuta è però impreciso. E’ proprio il neo-entrato Eramo a prendersi subito un giallo per un intervento rude su Di Chiara, sul calcio di punizione per la Reggina in zona offensiva nulla di fatto. Sul ribaltamento di fronte, Sabiri riceve il pallone sulla trequarti, tunnel secco su Crisetig e destro potente all’angolino sinistro, pallone imparabile per Nicolas e rimonta completata per l’Ascoli. Sconsolato Baroni in panchina, anche i suoi giocatori hanno perso lucidità col passare dei minuti come testimoniato dai numerosi passaggi sbagliati in questa prima parte di tempo. Decide dunque di cambiare qualcosa il tecnico amaranto: Bellomo e Denis sostituiranno Liotti e Bianchi disegnando un 4-4-2 a trazione offensiva con Denis e Montalto punte, Folorunsho arretrato a centrocampo. Il rodaggio di Denis dura poco, al 63esimo lavora un pallone d’alta scuola per Rivas, che sul filtrante alto dell’argentino taglia la difesa ascolana ed esegue un perfetto assist sulla testa di Montalto, risultato nuovamente in parità, è 2-2. Ascoli che rimane in zona offensiva, Saric impensierisce la retroguardia amaranto, difesa rivedibile quest’oggi per Baroni. Decide quest’ultimo di cambiare ancora, al 70esimo entra Edera per Montalto, adesso è Rivas a schierarsi tra i due di attacco, con Bellomo dirottato sulla destra ed il nuovo entrato a sinistra. Ancora nervosismo in campo, Dionisi e Caligara si rendono protagonisti di un doppio intervento pericoloso ed in ritardo sugli avversari, entrambi ammoniti nel giro di 1 minuto. Rischio per la Reggina al 77esimo, lancio per Bidaoui che trova spazio in mezzo ai due centrali, ancora non impeccabili, l’attaccante si sfila sulla destra e decide di concludere verso la porta invece di servire Sabiri lasciato solo in area, si salvano gli amaranto. Siamo già dall’altro lato, dove Edera in seguito ad una respinta, si ritrova il pallone in possesso, resiste al ritorno del difensore ma il suo tiro-cross è troppo sul portiere. Ancora Reggina due minuti dopo, Edera prende un metro al diretto marcatore in area, viene servito ma sul tiro è macchinoso, respinto dal difensore. Altra girandola di cambi: Stavropoulos e Crimi prendono il posto di Dalle Mura e Crisetig. Per l’Ascoli invece è Mosti a sostituire l’ammonito Caligara. E’ sempre Sabiri l’uomo più pericoloso della partita, imbeccato dentro l’area si libera dell’avversario e fa esplodere il sinistro sul primo palo, è attento Nicolas che respinge anche questa in calcio d’angolo. Preme l’Ascoli all’86esimo, su una brutta palla persa da Bellomo nella propria mediana, cerca l’imbucata Sabiri, tocco troppo forte e palla che scivola sul fondo. Rimessa subito in gioco da Nicolas, in pochi secondi siamo già nell’area opposta con Denis che d’esperienza entra in possesso del pallone in mezzo ai due centrali di difesa, fa esplodere il destro, contratto però e successivamente defluito in calcio d’angolo. Al 92esimo ennesimo pallone perso a centrocampo dalla Reggina, palla dentro per Bidaoui che in area sbaglia clamorosamente lo stop, ma guadagna un calcio d’angolo nell’ultima occasione della partita. Sulla battuta respinta della difesa e nulla di fatto, finisce 2-2.


Partita dai presupposti scoppiettanti, le due squadre non deludono dal punto di vista dell’agonismo, un 2-2 condito da 7 ammonizioni ed un’espulsione per il tecnico Sottil. L’Ascoli fa un’altra bella figura questa volta in casa della Reggina, quest’oggi imprecisa e non apparsa al meglio della condizione psico-fisica, ma nonostante i molti palloni persi a centrocampo è riuscita a portare un prezioso punto a casa in chiave play-off, grazie anche ad un Nicolas di categoria superiore.


Antonio Agostino

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