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Martedi, 11 Maggio 2021 ore
11-04-2021 17:04 REGGINA - VICENZA 3-0, LA FURIA AMARANTO SI ABBATTE SUI VENETI
REGGINA - VICENZA 3-0, LA FURIA AMARANTO SI ABBATTE SUI VENETI

REGGINA (4-2-3-1): Nicolas; Lakicevic, Stavropoulos, Dalle Mura, Di Chiara; Bianchi, Crisetig; Bellomo, Edera, Situm; Montalto. disposizione: Plizzari, Cionek, Delprato, Liotti, Loiacono, Crimi, Folorunsho, Micovschi, Rivas, Denis, Menez, Okwonkwo. Allenatore: Baroni

LR VICENZA (4-3-3): Grandi; Bruscagin, Padella, Valentini, Beruatto; Agazzi, Rigoni, Da Riva; Vandeputte, Gori, Nalini. disposizione: Zecchin, Perina, Zonta, Cinelli, Giacomelli, Pasini, Ierardi, Cappelletti, Barlocco, Pontisso, Longo, Mancini. Allenatore: Di Carlo

Arbitro: Marchetti di Ostia Lido Assistenti: Di Iorio – Mastrodonato IV uomo: Robilotta

Ammoniti: 41’ Valentini, 74’ Lakicevic

Espulsi:

Goal: 4’ Valentini (autorete), 7’ Edera, 57’ Denis


CRONACA:

Reggina e Vicenza si affrontano in questa sfida con umori diametralmente opposti: brutta sconfitta in casa dell’Ascoli per la squadra veneta, convincente pareggio contro il Cittadella invece per gli amaranto. Entrambe le squadre sono appollaiate a 41 punti in classifica, margine di sicurezza di 7 punti sulla zona play-out e possibilità di aggancio al sogno play-off. In questo snodo stagionale i tecnici se la giocheranno sulle certezze: Baroni schiera i suoi col consueto 4-2-3-1 dinamico ed adattabile a seconda dello schieramento avversario, Montalto sarà la punta con in appoggio il terzetto di trequartisti Situm, Edera e Bellomo. Il Vicenza fa affidamento sul 4-3-3, Nalini e Vandeputte a sostegno di Gori, partirà dalla panchina Giacomelli.


 

Primo Tempo:

Parte forte il Vicenza, rapida verticalizzazione con Vandeputte che mette in apprensione la retroguardia amaranto. Sul conseguente calcio d’angolo, colpo di braccio sospetto dentro l’area reggina, l’arbitro però fa proseguire. Al 4’ minuto prima svolta della partita: calcio d’angolo per gli amaranto, da una deviazione al centro dell’area arriva un tocco decisivo di Valentini, che insacca nella propria porta, Reggina in vantaggio. Neanche il tempo di riassestarsi, recupero palla di Di Chiara a centrocampo, il pallone è per Edera che incrocia il tiro battendo per la seconda volta il portiere Grandi, 1-2 micidiale degli amaranto al 7’ minuto. Il Vicenza non demorde, e la seconda sveglia produce una dirompente occasione di Nalini, che elude il diretto marcatore e scarica un sinistro potente, deviazione di Nicolas che sventa il pericolo. La Reggina nonostante il doppio vantaggio non si siede, controlla la partita e si accende ad intermittenza, come al 12esimo minuto, quando si presenta ancora davanti al portiere avversario ma stavolta Grandi con la collaborazione di Beruatto si salvano in calcio d’angolo. La formazione del tecnico Di Carlo non si da per vinta, cercando insistentemente delle rapide verticalizzazione sugli esterni, decisamente coinvolto il terzino Bruscagin, che sulla destra fa correre molto Di Chiara, tentando spesso il passaggio rapido verso il centro. Al 24esimo altra occasione per il Vicenza con Gori, imbeccato dentro l’area, conclusione potente ma imprecisa. Reggina che saggiamente rimane corta fra i reparti, lasciando a turno Montalto ed Edera come unico riferimento offensivo, addensando il centrocampo e costringendo il Vicenza alla verticalizzazione profonda. Spinta del Vicenza che è andata a scemare nella parte centrale di tempo, con la Reggina che ha tentato diverse sortite offensive senza trovare l’imbucata giusta, come al 35esimo quando la difesa del Vicenza dimostra di aver preso le misure agli offendenti avversari, mettendoli per la seconda volta in fuorigioco. Pericolo in area per la Reggina al 38esimo, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra, in seguito ad una deviazione aerea, Nalini non riesce a controllare, Stavropoulos gestisce il pallone e spazza. L’azione successiva, sempre da destra verso sinistra, da Bruscagin a Beruatto la conclusione di quest’ultimo in posizione favorevole è però troppo aperta, sospiro di sollievo per Nicolas. Reazione amaranto, prima con un goal annullato a Bellomo, subito dopo steso Montalto dopo aver saltato nettamente Valentini, oggi in netta difficoltà, giallo per il difensore. Accusano la stanchezza le due squadre, e dopo un primo tempo dal grande atletismo si va negli spogliatoi sul risultato di 2-0.


Secondo Tempo:

Cambio immediato per il Vicenza, Giacomelli prenderà il posto di Nalini e si posizionerà sull’out di sinistra. Vicenza che prova subito ad accelerare, scambiano Agazzi e Bruscagin, col terzino che da solo tenta il cross, ma è troppo sul portiere. Continua a mantenere il possesso palla la squadra veneta, il possesso palla si traduce però in soluzioni discutibili, contro un avversario che trova nel contropiede terreno fertile per le proprie offensive. Baroni vara il doppio cambio con Denis ed il rientrante Folorunsho per Montalto e Bellomo. Risponde Di Carlo con Mancini per Da Riva, schierando i suoi con un 4-4-2 decisamente offensivo. Decisione che si ritorce contro quasi immediatamente, Crisetig filtra in profondità per il neo-entrato Denis, che con freddezza trafigge per la terza volta Grandi, chiudendo virtualmente la partita. Stavolta il Vicenza sembra aver accusato il colpo, lo si capisce dallo sguardo dei giocatori rivolto spesso verso il terreno. Rientra Menez sul campo da gioco, costretto ad uscire Edera per un fastidio muscolare. Partita che diventa soporifera, con Folorunsho che tenta di accenderla al 70esimo, con un recupero ed uno strappo in corsa micidiale, il suo passaggio però è impreciso. Mancini decide di mettersi in proprio ed al 71’ salta secco Crisetig arrivando dentro l’area, viene fermato però dal muro erto dai difensore amaranto. Sugli sviluppi del calcio d’angolo conseguente, ancora Mancini in deviazione aerea, palla alta. Sembra essersi riacceso improvvisamente il Vicenza, sfiora nuovamente il 3-1, sull’imbeccata di Giacomelli, Vandeputte in spaccata devia il pallone che esce di poco a lato. Occasionissima Vicenza al 74’: Lakicevic interviene in maniera maldestra, causando un rigore per fallo di mano, sul pallone va Giacomelli che si fa ipnotizzare da Nicolas ed il risultato rimane sul 3-0. Baroni prova a spegnere la sfuriata offensiva del Vicenza, inserendo forze fresche come Crimi e Liotti che sostituiscono Bianchi e Di Chiara. La gestione del pallone della Reggina ritorna ad essere di livello superiore non lasciando soluzioni appetibili al Vicenza, imballando le offensive avversarie con grande abnegazione anche dei propri attaccanti. Ci provano i veneti con qualche individualità, ma quest’oggi è difficile trovare Dalle Mura e Stavropoulos deconcentrati. Si arriva quindi al finale di partita senza particolari brividi.


La Reggina entra in campo con l’approccio giusto ed azzanna subito il Vicenza, rimane in controllo della partita e lascia solo 10 minuti di sfogo all’avversario, trovando un triplo vantaggio e chiudendo i giochi al 60esimo. Convincente sia la prova generale in entrambe le fasi che le scelte di Baroni, consolidando una classifica che adesso fa sognare i tifosi amaranto.

Antonio Agostino

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