
CATANIA - REGGINA 4-1
II Turno PlayOff - 15 maggio 2019 ore 20.30 - Stadio A. Massimino (Catania)
CATANIA (4-3-3): Pisseri, Calapai, Aya, Silvestri, Marchese, Biagianti, Bucolo (73’ Carriero), Rizzo (85’ Angiulli), Sarno (73’ Llama), Di Piazza (75’ Curiale), Marotta (85’ Manneh)
A disposizione: Bardini, Lovric, Baraye, Valeau, Lodi, Liguori, Brodic.
Allenatore: Andrea Sottil
REGGINA (3-5-2): Confente, Conson, Gasparetto, Solini, Procopio (46’ Baclet), Salandria, Zibert (62’ Marino), De Falco, Strambelli (62’ Ungaro), Bellomo (71’ Tulissi), Doumbia (71’ Martiniello)
A disposizione: Farroni, Vidovsek, Ciavattini, Redolfi, Pogliano, Seminara, Sandomenico
Allenatore: Roberto Cevoli
Arbitro: Giovanni Ayroldi (Molfetta)
Assistenti: Alesalo Berti (Prato), Giuseppe Perrotti (Campobasso)
Marcatori: 17’ Sarno (C), 18’ Salandria (R), 35’ Gasparetto (aut), 57’ Di Piazza (C), 80’ Marotta (C)
Ammoniti: 1’ Strambelli (R), 1’ Sarno (C), 34’ De Falco (R), 75’ Curiale (C), 94’ Tulisssi (R)
Corner: 4-3
Recupero: 1’ pt - 4 st
Spettatori: 6546
La Reggina ferma la sua corsa al Massimino. Dopo la qualificazione strappata in extremis col Monopoli, gli amaranto si devono arrendere di fronte ad un Catania che sin dall’inizio ha dimostrato di essere più in forma e più convinto nel portare il risultato a casa. Un Catania che ha iniziato subito forte pressando gli amaranto che passano subito in vantaggio con l’ex Sarno, poi la Reggina pareggia subito con Salandria e da l’impressione che quando attacca può mettere in difficoltà il Catania. Purtroppo quasi allo scadere del primo tempo, arriva l’autogoal di Gasparetto che taglia un po le gambe alla squadra di Cevoli che poi nel secondo tempo si scopre un po e permette al Catania di triplicare prima con Di Piazza e poi con Marotta. Reggina apparsa molto timida e molto attendista, nonostante l’unico risultato utile fosse la vittoria. Si ferma cosi la corsa degli amaranto che dovranno adesso programmare la prossima stagione con molta oculatezza, visto che il girone meridionale sarà molto competitivo.
LA GARA:
Cevoli deve a fare a meno di Kirwan e Franchini infortunati, pertanto sposta Salandria sulla destra e ritrova Procopio sulla sinistra. Invariato lo schieramento dal centrocampo in su con Bellomo e Doumbia terminali d’attacco. In casa Catania, Sottil rinuncia alla regia di Francesco Lodi, non al meglio della condizione e affida le redini del centrocampo a Bucolo, con Rizzo e Biagianti a supporto. In attacco spazio al tridente formato da Sarno, Di Piazza e Marotta.
Inizia subito forte il Catania, costringendo gli amaranto a chiudersi nella propria metà campo. Il primo tiro arriva al 7’ con Biagianti che recupera un pallone al limite dell’area e lascia partire una conclusione insidiosa su cui Confente si oppone bene. Ma al 17’ arriva il vantaggio siciliano, con Sarno che prende palla sulla trequarti, supera facilmente un paio di avversari, entra in area e col destro trafigge Confente. Tutto troppo facile per l’ex amaranto. Non passano neanche un minuto che la Reggina al primo vero affondo pareggia i conti: Doumbia vince un contrasto sulla sinistra con Aya, si invola verso l’area e col destro vede l’inserimento di Salandria sul secondo palo, che di testa schiaccia bene la sfera e pareggia i conti. Partita maschia e intensa con battibecchi anche tra le due panchine. Al 30’ altra occasione per il Catania: questa volta è Silvestre sugli sviluppi di un calcio d’angolo, svetta in area e costringe Confente ad effettuare una parata superlativa. Rossoazzurri che cinque minuti dopo ringraziano la dea bendata e passano in vantaggio grazie ad una carambola fortunosa che li porta in vantaggio: cross di Marchese dalla sinistra, Di Piazza fa sbattere il pallone sul petto di Gasparetto che mette fuori gioco Confente, per il vantaggio catanese. Al 40’ risponde la Reggina con un’azione solitaria di Bellomo, che riceve il pallone fuori area, si accentra e di sinistro impegna severamente Pisseri che deve deviare in angolo. Ancora Reggina pericolosa con Strambelli che tenta il colpo da lontano, ma Pisseri non si fida della presa e manda in corner.
Il secondo tempo vede subito la presenza di Baclet in campo al posto di Procopio, con una Reggina quindi più trazione anteriore. Infatti arriva subito un’occasione per gli amaranto, con il solito tiro da fuori di Strambelli, che per poco non sorprende Pisseri, complice anche una deviazione di un difensore rossoazzurro. Reggina che lascia spazi al Catania, tant’è che al 53’ Marotta da solo davanti a Confente, sbaglia il primo controllo e permette al portiere amaranto di chiudergli lo specchio della porta, mandando il pallone in corner.
Al 57’ De Falco perde un pallone a centrocampo e permette il contropiede al Catania, che affonda con Di Piazza, bravo a ricevere palla da Marotta e di destro a trafiggere Confente sul palo lontano. Catania che dilaga all’80’, questa volta il protagonista è il nuovo entrato Curiale, che dalla destra serve in area Marotta che con facilità mette in rete e chiude la partita.
Peppe Laganà
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