
Dopo la notizia della penalizzazione di due punti per la Reggina in riferimento al mancato versamento dei contributi previdenziali ai tesserati per il bimestre luglio-agosto 2018, arriva immediata la reazione del club reggino attraverso un comunicato con cui il diretto generale Iriti manifesta il rammarico per l’accaduto, frutto delle azioni della precedente gestione, ma nello stesso tempo si ritiene fiducioso e annuncia il ricorso avverso la decisione del Tribunale Federale, cercando di sfruttare a favore il precedente che ha riguardato il Milan nel suo contenzioso con l’Uefa, in riferimento alla sanzione per il mancato rispetto del fair-play finanziario. Ecco il testo del comunicato:
Purtroppo ci stiamo portando dietro alcuni errori della vecchia gestione. La nuova Reggina del presidente Luca Gallo non ha colpe e ha già messo in moto la macchina per cancellare questa penalizzazione, affidandosi ai migliori professionisti del settore.
E’ assurdo che il modus operandi del passato vada a penalizzare una nuova società, sana e pulita. Faremo appello alla Corte Federale e contiamo nel buon esito della sentenza, sulla falsariga del caso Elliott-Uefa che ha coinvolto il Milan.
Metteremo in campo tutti i mezzi anche per prevenire ed evitare gli ulteriori deferimenti. Ci tengo a rassicurare i tifosi della Reggina: ancora una volta faremo il possibile e anche di più per il bene della squadra di Reggio Calabria.
Per quanto mi riguarda la Reggina ha 35 punti conquistati sul campo. Ritengo che sia un’ingiustizia che, a causa di situazioni gestite in maniera poco oculata e precedentemente al nostro ingresso nel club, si debbano subire penalizzazioni di qualsiasi genere. Siamo molti fiduciosi e ottimisti che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi.
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